il sito e ancora in costruzione

 


ASPETTO GENERALE

 Nel suo aspetto generale ,l'Alano Tedesco unisce fierezza, forza ed eleganza in un insieme pieno di nobiltà. E' grande, potente e di costruzione armoniosa. L'Alano, grazie alla mole unita alla distinzione, all'armonia dell'aspetto, alla proporzione delle forme, dà a colui che lo contempla l'impressione di trovarsi di fronte ad una statua piena di nobiltà. E' l'Apollo delle razze canine. Proporzioni fondamentali: Il tronco, specialmente quello dei maschi si inscrive nel quadrato. La lunghezza del tronco (misurato dalla punta della spalla alla punta dell'ischio) non deve superare nei maschi il 5% dell'altezza al garrese e nelle femmine il 10%. Comportamento e carattere: L'Alano è dotato di una bontà istintiva, affettuoso e attaccato ai suoi padroni, specialmente ai bambini, riservato con gli estranei. Si deve ricercare un cane da accompagnamento adatto alla vita in famiglia, senza paure e sicuro di sé, ricettivo all'apprendimento, privo di aggressività e dotato di soglia di reazione elevata. 

 

un pò di storia

Non si può non rimanere affascinati al pensiero che il cane è compagno dell’uomo e testimone della storia, da un tempo così remoto da essere inimmaginabile. L’antenato ancestrale canino a tutti i mammiferi carnivori è il gruppo dei Miacidi comparso sulla terra 65 milioni di anni fa. Il cane vero e proprio compare sul pianeta molti e molti millenni dopo e gli studiosi di Paleontologia riconoscono vari ceppi originari da cui si sarebbero sviluppate le diverse morfologie che distinguono i cani moderni. Ovviamente l’antenato dell’alano va ricercato nel ceppo primitivo progenitore di tutti i cani di grande mole e di molossi in genere. Tradizionalmente si dice che la prima immagine conosciuta che richiama la morfologia dell’Alano, sia quella rinvenuta su una tomba egizia del 3000 a.C.; si tratta certamente di un cane di grande mole e dal mantello arlecchino, ma il suo aspetto ricorda certamente di più l’odierno Cane dei Faraoni dall’insolito mantello pezzato. Vi sono autori che tentano di attribuire al progenitore dell’Alano, una patria di origine sin dal XV secolo. Essi mettono in evidenza che, a quel tempo, il cane da muta più simile all’alano, veniva ricercato dai nobili inglesi. Del resto va notato che tra i cani giganti l’unico ad avere una pur vaga somiglianza con l’alano è il Mastiff, ossia il Mastino Inglese. Piano piano ci avviciniamo ad un’epoca in cui si pratica una vera selezione, cercando di produrre cani di razza, dotati di caratteristiche morfologiche caratteriali e di conseguenza funzionali ben precise-e riproducibili di generazione in generazione. Non per nulla nel 1770 il naturalista Buffon compilò la "Table de l’Orde des Chiens", ricca di illustrazioni tra cui fa bella mostra di sé un vero alano arlecchino. Altrettanto inconfutabilmente è un alano arlecchino quello rappresentato in un trattato inglese dell'illustre naturalista Carlo Linneo (1707-1778)

Dunque si può dire che l’Europa Centrale e in particolare i Paesi Sassoni, sono stati la culla del nostro Alano. Meraviglia notare che non vi è alcuna testimonianza che faccia supporre che un cane simile all’alano sia stato particolarmente apprezzato o ricercato in Danimarca, come invece potrebbe far supporre il nome "Danese", spesso usato.

 Nel 1880, in occasione dell’Esposizione di Berlino, si riunì, sotto la presidenza del dott. Bodinus, una commissione di giudici che stabilì le caratteristiche della razza. Nel 1891 venne redatto il primo standard ed è questa la data ufficiale della nascita di una razza tanto antica da non poterne realmente definirne l’origine.

 

 

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